Le previsioni meteo mare non si riducono a «mare calmo o mosso»: per chi pesca, naviga o va in spiaggia contano quattro dati, e vanno letti insieme. Ecco come interpretare i numeri della mappa qui sopra.

Altezza delle onde

È il dato più immediato: fino a 0,5 m il mare è poco mosso e quasi ogni attività è possibile; tra 0,5 e 1,25 m il mare è mosso e in barca piccola si balla; oltre i 2 m l'uscita è da rimandare. Attenzione però: l'altezza indicata è quella significativa — le onde più alte del treno possono superarla anche del 50%.

Periodo d'onda

Il periodo (in secondi) dice quanta energia trasporta l'onda: a parità di altezza, un periodo lungo (oltre 8 secondi) indica onda lunga oceanica che frange con forza sulla costa, mentre un periodo corto (4–6 secondi) è il tipico mare di vento, fastidioso ma meno potente. Per il surfcasting, l'onda lunga in scaduta è spesso il momento d'oro.

Vento: direzione e raffiche

Il vento decide il mare di domani: guarda non solo l'intensità ma la direzione rispetto alla tua costa. Un vento di terra spiana il mare sotto riva; un vento che soffia dal largo lo monta in poche ore. Sopra i 15 nodi (28 km/h) le uscite con piccoli natanti diventano impegnative.

Temperatura dell'acqua e maree

La temperatura superficiale guida l'attività dei pesci: ogni specie ha il suo intervallo ideale, e i cambi bruschi (upwelling dopo un maestrale) spostano il pesce. Le maree nel Mediterraneo sono contenute ma non irrilevanti: nelle lagune, alle foci e sui bassi fondali il movimento di marea accende quasi sempre la mangianza.